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I DIVERSI COMPONENTI DELLA CANDELA SEZIONATI E SPIEGATI

// RATINGEN, 08.09.2021

Fin da quando ha prodotto la sua prima candela commerciale nel 1936, NGK SPARK PLUG è diventato lo specialista leader a livello mondiale nel settore dell’accensione e della sensoristica Oggi l'azienda opera nei settori della componentistica automotive e dell'industria della ceramica tecnica, realizzando prodotti che ottengono un elevato livello di soddisfazione del cliente. 

Sebbene l’azienda produca una varietà di prodotti di alta qualità e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, la candela d’accensione è il prodotto che più di tutti la distingue. Diamo un'occhiata più da vicino a questo piccolo ma potente catalizzatore di accensione, così vitale per il buon funzionamento di un veicolo a benzina.

Un principio di progettazione invariato

Prima dell'invenzione della candela, per l’accensione venivano utilizzati altri sistemi come le fiamme libere e tubi a incandescenza. Questi sistemi, tuttavia, non erano affidabili e rappresentavano un ostacolo fondamentale nell'epoca iniziale dell'automobilismo. La candela ha fornito la soluzione perfetta, tanto che il principio di progettazione originale utilizzato da NGK SPARK PLUG negli anni 30 non è stato cambiato.

Le candele sono necessarie per qualsiasi motore a combustione con accensione a benzina. Il loro compito è quello di provocare l’accensione della miscela aria-carburante nel motore creando una combustione che spinge i pistoni verso il basso, fornendo così potenza all'auto. 

Proprio come quelle usate negli anni 30, la candela di oggi viene ancora avvitata ed è composta essenzialmente da una filettatura, un corpo metallico, elettrodi e un isolatore in ceramica. Le auto, tuttavia, sono molto cambiate nel corso dei decenni in termini di aspetto, potenza e sicurezza. L'innovazione nelle candele ha comunque tenuto il passo con queste evoluzioni, il che significa che le candele prodotte oggi sono in grado di resistere a tensioni, pressioni e temperature molto più elevate, oltre a essere in grado di dissipare più calore.

Le caratteristiche principali di una candela

Terminale: il terminale di connessione è solitamente una connettore SAE con forma detta “a oliva”, una filettatura da 4 mm o un "design a tazza" (“cup design”). Il terminale viene collegato al cavo di accensione ad alta tensione o alla bobina. Questa connessione consente di trasferire l'alta tensione all'estremità di accensione della candela.

• Isolatore ceramico: la maggior parte delle candele utilizzate oggi presenta un singolo isolatore ceramico realizzato in ossido di alluminio insieme ad altri tipi di materiali ceramici, come ad esempio la porcellana che veniva utilizzata già in passato. Ciò offre molti vantaggi, tra cui una migliore conduttività termica e un isolamento superiore. La resistenza al surriscaldamento, agli shock termici e meccanici sono altre caratteristiche distintive. L’isolatore ceramico aiuta inoltre a prevenire il surriscaldamento e fornisce un'eccezionale resistenza agli shock meccanici e termici.

Resistore: per garantire la compatibilità elettromagnetica (EMC) e quindi un funzionamento senza difetti dell'elettronica di bordo, viene utilizzato all'interno della candela una resistore ceramico, che funge da dispositivo per l’eliminazione delle interferenze. È realizzato con una fusione di composti di carbonio e vetro che formano un componente solido all'interno della candela. È utile anche per impedire interferenze con componenti elettronici che non si trovano sul veicolo, ad esempio TV e radio domestiche.

Nella maggior parte dei veicoli, per un funzionamento ottimale è necessaria una candela con resistore, poiché le interferenze a radiofrequenza (RFI) possono causare la rottura prematura degli altri componenti elettrici dell'auto. 

Utilizzare candele senza resistore nei veicoli che invece lo richiedono può dare origine a un minimo irregolare, una combustione anomala e mancate accensioni. Poiché la candela con resistore causa una riduzione dell'energia della scintilla, quella senza resistore fornisce una scintilla più forte, motivo per cui questa tipologia è più comunemente usati nelle competizioni.

Elettrodo centrale: l'elettrodo centrale può essere realizzato in nichel, rame, cromo e metalli preziosi come iridio e platino. È collegato al terminale da un filo di rame interno, che conduce l'alta tensione elettrica attraverso la candela fino alla punta dell'elettrodo centrale, dove poi “salta” il piccolo spazio (il cosiddetto gap) fino all'elettrodo di massa, creando una scintilla. 

Gli elettrodi centrali possono variare in termini di dimensioni e forma. Le candele standard, ad esempio, generalmente hanno un elettrodo centrale di 2,6 mm. Le candele in metallo prezioso di NGK SPARK PLUG come la Laser Iridium e la Iridium IX, tuttavia, hanno un elettrodo centrale di 0,6 mm, realizzato in iridio. Con un elettrodo più piccolo, è necessaria meno tensione per coprire la distanza tra gli elettrodi, il che comporta un minor numero di mancate accensioni e migliora l'infiammabilità. 

Lo speciale design dell'estremità della candela NGK SPARK PLUG con elettrodo centrale con scanalatura a V presenta un taglio con scanalatura a V nell'elettrodo centrale, posizionato parallelamente all'elettrodo di massa. Ciò si traduce in una migliore accendibilità e in una migliore tempra.

Elettrodo di massa (laterale): una volta che la scintilla copre la distanza fra l'elettrodo centrale e l'elettrodo di massa, si crea una scintilla che accende il carburante nella camera di combustione. L'elettrodo di massa può avere diverse forme e dimensioni. Alcune candele (multi-massa) possono anche avere due, tre e quattro elettrodi di massa. Queste, tuttavia, non creano più scintille di una candela con un solo elettrodo di massa. Infatti, sia nelle candele con elettrodo di massa singolo sia in quelle con più elettrodi di massa si crea solo una scintilla alla volta. Le candele standard sono generalmente dotate di un elettrodo di massa in nichel, mentre le candele premium sono dotate di un elettrodo in metalli preziosi come iridio e platino che, a causa della loro durezza, sono molto più durevoli delle candele metalliche standard.

Guarnizione: L'anello di guarnizione impedisce qualsiasi possibilità di fuoriuscita del gas di combustione oltre la candela che può essere causato dalle pressioni di combustione estremamente elevate. In questo modo si evitano perdite di pressione del cilindro. Un'altra funzione importante è quella di fornire una buona conduzione dalla candela alla testa del cilindro e uniformare le diverse proprietà di espansione della testa del cilindro e dell'alloggiamento della candela.

Dado esagonale: questo è il dado in acciaio che serve per allentare e serrare una candela con l'apposita chiave. La testa esagonale di una candela può avere diverse dimensioni, tra cui 13 mm, 14 mm, 16 mm, 18 mm, 19 mm, 21 mm, 22 mm, 24 mm, 25 mm e Bi-Hex 14,0 mm.

Filettatura: posizionate sopra il terminale, le scanalature aiutano a proteggere dalle scariche elettriche.

Come è stato dimostrato, la candela, nonostante le sue piccola dimensioni, è un elemento tecnologico estremamente complesso, costituito da una moltitudine di componenti diversi che lavorano all'unisono per fornire la perfetta scintilla di accensione a un motore a benzina. 

In NGK SPARK PLUG si pone una forte enfasi sul raggiungimento di livelli costantemente elevati di soddisfazione del cliente, che rappresenta uno dei tre obiettivi principali dell'azienda. In effetti, la soddisfazione dei clienti aftermarket rispetto ai prodotti e servizi dell'azienda è particolarmente elevata, come dimostra il più recente Net Promoter Score (NPS) pari a 67 punti, aumentato di due cifre rispetto alla precedente edizione. L'NPS misura la volontà dei clienti di raccomandare un'azienda, con NGK SPARK PLUG ben al di sopra del valore medio di riferimento di 41 punti.

Per saperne di più sul funzionamento di questo affascinante catalizzatore di accensione, vi invitiamo a consultare il portale di e-learning di NGK SPARK PLUG all'indirizzo web www.tekniwiki.com. 

 

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